L'ora dorata: l'aperitivo italiano arriva a Cartagena con La Domenica

Dai caffè di Torino alla brezza dei Caraibi, la storia di un rito che presto avrà una casa nella Città Vecchia.

Aperitivo da La Domenica davanti a una toile

C'è un momento, nel tardo pomeriggio, in cui la luce di Cartagena prende il colore del miele e le facciate sembrano illuminate da dentro. Il caldo allenta la presa, le conversazioni si distendono e nessuno ha ancora fame per la cena. In Italia quel momento ha un nome. L'aperitivo è un rito: prima di cena, un drink leggero e di solito amaro, con qualcosa da stuzzicare. Non è un pasto e non è una festa. È una pausa per risvegliare l'appetito e allungare il pomeriggio tra amici.

Da Torino ai Caraibi

Il rito ha una storia. Il vermut diventò un prodotto commerciale nella Torino del Settecento, e la tradizione attribuisce ad Antonio Benedetto Carpano, nel 1786, la ricetta che lo rese di moda. Un secolo dopo, lo scrittore Edmondo De Amicis descriveva già «l'ora del vermut» torinese. Lo spritz, secondo il racconto, nasce dai soldati austriaci che nell'Ottocento occupavano il Veneto e allungavano i vini locali con l'acqua; l'Aperol, che gli ha dato il suo bagliore arancione, è nato a Padova nel 1919.

I · Il rito

Che cosa fa un buon aperitivo

  • Il drink: amaro e rinfrescante; lo spritz è il più conosciuto.
  • Da stuzzicare: olive, qualcosa di fritto, qualcosa di salato. Poco, ma buono.
  • L'ora: quando il pomeriggio si spegne. A Cartagena, quando il caldo finalmente cede.

Qui quell'ora ha un alleato. Da dicembre ad aprile, la stagione secca, soffiano gli alisei da nord-est e i pomeriggi si rinfrescano con una brezza che scivola tra i balconi e muove le buganvillee. Uno spritz ghiacciato a quell'ora è quasi una cortesia verso il clima.

Uno spritz ghiacciato a quell'ora è quasi una cortesia verso il clima.

II · L'Italia a Cartagena

Ingegneri, emigranti e mura

L'Italia non è un'estranea a Cartagena. Dopo l'assalto di Drake, gli ingegneri italiani della famiglia Antonelli, al servizio della Corona spagnola, disegnarono i primi progetti delle mura della città; il piano di Bautista Antonelli del 1595 è quasi il loro atto di nascita. E alla fine dell'Ottocento emigranti calabresi, lucani e campani raggiunsero la costa caraibica, soprattutto Barranquilla, portando con sé i loro mestieri, i loro commerci e il loro modo di sedersi a tavola.

III · La Domenica

Una domenica infinita

La Domenica sarà il mondo diurno di Casa Salvaje: il caffè al risveglio, la pizza per un pranzo lunghissimo e l'aperitivo quando il pomeriggio si spegne. Una sala color terracotta, cesti alle pareti, tavolini in ottone e nessun programma. Scoprite La Domenica.

Ideale per l'ora in cui il pomeriggio non ha ancora deciso di diventare notte.

Epilogo

Prima di tornare a casa

La luce del tardo pomeriggio di Cartagena ha trovato il suo pittore. Alejandro Obregón, uno dei pittori colombiani più importanti del Novecento, nacque a Barcellona, crebbe a Barranquilla e trascorse gli ultimi due decenni della sua vita a Cartagena, fino alla morte nel 1992. I suoi Caraibi sono tutti colore feroce: condor, barracuda, tori, mangrovie e mare. Guardateli con un aperitivo in mano e vedrete che qui la bellezza non è mai silenziosa.

Quando apre?

Gli orari sono ancora da confermare. Iscrivetevi alla guest list e lo saprete per primi. Nel frattempo vi aspettano Kanibal e SLVJ; consultate gli orari.