Una città per le promesse: addio al nubilato e al celibato a Cartagena
Mare di giorno, una lunga tavolata la sera e il club fino alle 3: la formula di un addio da ricordare nella città murata.
Cartagena celebra l'amore da quasi cinque secoli, da quando Pedro de Heredia la fondò nel 1533. Chiese coloniali, piazze e balconi di legno ne fanno il palcoscenico naturale dei matrimoni e, prima ancora, degli addii al nubilato. È una delle mete preferite della Colombia per l'addio al nubilato e al celibato: ha spiagge, una città da girare a piedi e notti lunghe. Ecco come lo organizzeremmo noi.
I · Di giorno
Il mare
Dedicate una giornata alle isole: le Islas del Rosario e Barú sono a poca distanza in barca. Fanno parte del Parco Nazionale Naturale Corales del Rosario y San Bernardo, protetto dal 1977: barriere coralline e acque trasparenti a un passo dalla città murata. Ve ne raccontiamo di più nella nostra guida a Barú e alle immersioni.
II · Al tramonto
I rituali
Certi rituali vanno rispettati. In Plaza Santo Domingo, la Gertrudis di Fernando Botero, una donna di bronzo che l'artista donò alla città nel 2000, ha fama di portare fortuna, anche in amore, a chi la tocca. Per le strade della città vecchia camminano le palenqueras, donne di San Basilio de Palenque in abiti dai colori accesi con ceste di frutta, diventate il ritratto più celebre della città.
E per la foto di gruppo, il monumento ai Zapatos Viejos, ai piedi del Castillo San Felipe, ricorda dal 1957 il poeta Luis Carlos López, che dedicò a Cartagena l'affetto che si prova per un paio di scarpe vecchie.
Celebrare ciò che si ama davvero, senza solennità: il motto di un buon addio al nubilato.
III · La sera
Una lunga tavolata
Una lunga tavolata da Kanibal o da SLVJ, in Calle Santa Teresa. Scriveteci su WhatsApp che si tratta di una festa e quante persone sarete.
IV · Dopo
Il club
Da giovedì a sabato, SLVJ si trasforma in club fino alle 3 con un impianto Funktion-One. Con un tavolo al club, il gruppo ha il suo posto per tutta la notte.
Non stupitevi se la serata finisce a ritmo di champeta, la musica nata nei quartieri di Cartagena all'inizio degli anni Ottanta, o con «La rebelión», la salsa del 1986 del cartagenero Joe Arroyo, che fa ancora ballare qualsiasi compagnia.
Epilogo
Consigli
- Prenotate tutto in anticipo, soprattutto nei ponti festivi e in alta stagione.
- Idratatevi: il caldo di Cartagena e una grande notte non perdonano.
- Tenete libero il giorno dopo.
Controllate gli orari di apertura prima di costruire l'itinerario.
